mercoledì 18 gennaio 2012

Segreti Di Famiglia




Segreti di famiglia




In una grande casa signorile, nella città di Washington, negli USA, viveva la famiglia Germano. Questa famiglia era composta da: Patrick Germano il grande capofamiglia imprenditore edile di successo, la signora Ivette stephens sua moglie, Frederick Germano figlio ed erede osteggiato del padre, la signora Jenevieve Ferretti moglie di Fred e il loro piccolo bambino Frederick J.R. Fra i membri di questa famiglia c’era un certo attrito, in quanto Patrick non vedeva di buon occhio il figlio e la sua maniera di condurre l’azienda e avrebbe voluto escluderlo dal lavoro e dal patrimonio. Dal canto suo Fred si difendeva avvalendosi di un noto legale e non aveva intenzione di lasciarsi sottomettere. Le signore Ivette e Jenevieve erano divise fra i contendenti, la madre appoggiava il figlio, mentre la nuora, stranamente appoggiava  il suocero. Il bambino non potendo esprimere opinioni propie, non contava gran che e veniva sbandierato come un trofeo, quando dal nonno e quando dal padre per i loro scopi personali.
In casa Germano il finimondo  poteva esplodere da un momento all’altro e la tensione e le liti stavano sconfinando al di fuori delle mura domestiche, facendosi sempre più palesi anche nella vita ufficiale dei membri. Ma il “vero finimondo” ancora doveva arrivare.  In fatti, in casa c’erano due individui : Un giovanotto biondo e piacente di nome Rick , che faceva il maggiordomo e un vecchio cuoco di nome Steve. Questi due, apparentemente cretini, erano invece due scaltri delinquenti che fingendo di non conoscersi erano riusciti a farsi assumere in tempi diversi dai padroni. Il loro vero obiettivo era di rapinare la ricca casa e deufradare gli abitanti dei loro conti in banca, per poi scappare all’estero e rifarsi una vita. Essi avevano lavorato sotto copertura per parecchio tempo e stavano aspettando il momento adatto per dare lo scacco matto.
Un giorno in casa Germano il capo famiglia decise di tenere un ricevimento privato al quale invitare pochi amici e parenti. In realtà lo scopo principale era farsi dei sostenitori per la sua “campagna anti Fred”. Il figlio lo sapeva bene, e aveva deciso di premunirsi invitando a sua volta due dei suoi amici. I membri della famiglia, già di per se nevrotici, lo erano ancora di più a causa della frenesia dei preparativi, per questo prendevano a calci e a sberle il “povero” maggiordomo rivolgendogli gli insulti peggiori e chiamandolo scimpanzé. Rick serrava le labbra e calava il capo cercando di apparire ubbidiente e remissivo, ma diceva fra se e se: “Aspettate riccastri snob, che tra un po’ ve la do io la lavata di capo”! Lesto e furtivo Rick mise mano al cappotto del signor Patrick, non per rubare ma per prendere i documenti che fece fotocopiare e poi rimise a suo posto. Avendo buone conoscenze informatiche il mascalzone sapeva come usare quei documenti per estrarre denaro dai conti in linea.  Rick ebbe anche modo di notare il signor Patrick  e la nuora in atteggiamenti  molto intimi e pensò: “Ah allora è così! Del resto dovevo aspettarmelo dato come vai sempre contro tuo marito. Ma non temere brutta troia, che tra un po’ te le do io le gioie coniugali”.  Raggiunto l’altrettanto lestofante compagno Rick gli chiese se avesse fatto i preparativi per la festa  riferendosi al colpaccio che proprio il giorno del ricevimento dovevano fare.
Si, tutto è pronto, ho preso il sonnifero che aggiungerò alle vivande e ho approntato il computer con i dati che mi hai dato tu. Perciò al momento giusto, salvo imprevisti, dovremmo farcela senza problemi.
Perfetto, disse Rick. Allora spenneremo quei polli senza che neanche se ne accorgano. E quando se ne saranno accorti sarà tardi. Ah c’è una cosa che magari gradirai sapere: sai perché la signora Jenevieve difende accanitamente il suocero? Perché è suo marito in realtà!
Ma come, non è sposata con Fred quella vacca? Esclamò Steve. Di chi davvero è moglie?
Formalmente con Fred, all'atto pratico con tutti e due ciuco! Doppio marito doppia prestazione e si diverte di più. Comunque non siamo qui per fare moralismi, occupiamoci del colpo.
Il giorno dopo arrivarono i convitati e si unirono agli ospiti, si salutarono calorosamente, si parlarono del più e del meno e si misero a tavola. Steve nelle cucine aveva già preparato un succulento menù, al quale aveva aggiunto un ingrediente segreto racchiuso in una piccola ampolla. Rick addobbato con una elegante livrea, prese cortesemente i soprabiti degli ospiti, li fece accomodare riguardosamente e con eleganza iniziò a servire dapprima gli antipasti, poi il primo, il secondo e il dessert accompagnato dal caffè. Poi, terminato il pranzo, sparecchiò, portò i piatti a Steve e aprendo il suo computer riuscì, grazie alle fotocopie dei documenti di Patrick, a infiltrarsi in uno dei conti telematici dei Gennaro e prelevò 120.000 dollari che trasferì in una carta di credito con un falso nome. Preoccupato iniziò a tener d’occhio i commensali per vedere se si addormentavano, ma rimase stupito nel vedere che non mostravano il minimo segno di stanchezza, ma anzi avevano dato vita ad una animata discussione che stava sfociando in un vero comizio con tanto di applausi, incitazioni e fischi. Patrick e Fred si stavano accusando l’un l’altro e sostenevano animatamente le rispettive posizioni.
Allora Rick si rivolse a Steve e disse: Dì, ma quanto sonnifero hai messo nei cibi che quei fetenti hanno mangiato con l’ingordigia di un maiale?
Tutto quanto! rispose Steve. “Mi avevi raccomandato una dose bella forte, non ricordi?
“Allora dovrebbero essere già in coma, e invece sembra che stiano per scatenare la terza guerra mondiale, non ti sembra strano”?
Controlla tu stesso”. Disse Steve porgendo il flacone a Rick.
Rick esaminò bene la confezione e dopo un minuto esclamò sconvolto: “Mio Dio! Fetentone sciagurato cosa hai fatto! Questo non è sonnifero è.. è lassativo. Come hai fatto a non accorgertene”?
Steve sgranò gli occhi restando senza parole. Rick continuò: “Quelle scimmie schifose non dormiranno affatto, anzi tra poco andranno di corpo tutti insieme e per me ci sarà un mare di diarrea da pulire. Senza contare  che il padrone scoprirà presto il prelievo e avvierà le indagini, demente”.
Devo aver confuso i medicinali perché le confezioni erano quasi identiche”. Rispose scosso Steve. “Mannaggia come ho potuto essere tanto pollo? Rimetti a posto tutto per favore, non puoi”?
No babbuino, perché se anche lo facessi dai tabulati elettronici emergerebbe comunque l’operazione di azzeramento e ripristino del conto. E inoltre, per quello che sta per accadere tutti risaliranno a te e quindi anche a me! Siamo nella merda, in senso figurato adesso e letteralmente tra un po’”.
Che si fa adesso”? Chiese Steve sul punto di piangere.
L’unica cosa che si può fare è massacrarli tutti e portare a termine la missione caro mio. A me non va di farmi 10 anni di carcere senza neanche aver preso un centesimo. Ormai siamo in ballo e dobbiamo ballare”.
No Rick, ammazzandoli come bestie ci becchiamo come minimo l’ergastolo”. Piagnucolò Steve.
Sei tu che hai combinato questo casino bello mio, non io, e ringrazia che non ti scanno perché abbiamo bisogno l’uno dell’altro”. Disse Rick avviandosi a prendere le pistole che aveva nascosto in casa e lasciando il compagno terrorizzato.
Frattanto i commensali avevano già preso tutti quanti le loro parti, chi siera messo con Fred e chi con suo padre. Erano anche volati insulti pesanti, tanto che quello che sembrava un amichevole raduno di famiglia stava diventando una baraonda infernale. Improvvisamente tra tutte le voci si levò poderosa quella di Jenevieve che disse: “State tutti zittii! E’ inutile generare questo bordello. Fred ammetti che hai torto e scusati con tuo padre, subito”!
Perché per te ho sempre torto io eh? Rispose il marito. Perché stai sempre dalla parte di tuo suocero che anzi dovresti odiare? Chi di noi due hai sposato dillo”!
La moglie rispose gridando in modo disumano: “Io sono Jenevieve Ferretti e sono moglie di mio marito Freeed!!! Ma questo non mi impedisce di vedere come stanno le cose, anche perché c’è di mezzo il futuro di mio figlio”.  Suo nonno è l’unico che sa come gestire l’azienda e lo farà ricco un giorno”. Improvvisamente lo stomaco di Jenevieve emise un rumore strano e imbarazzante, seguito dagli stomaci di tutti gli altri membri del raduno. Così tutti si trovarono con l’improvviso bisogno di andare in bagno. Jenevieve scappò subito in bagno, e così il suocero che occupò il secondo. Tutti gli altri rimasero a trattenersi faticosamente domandandosi cosa stesse succedendo. Alle loro domande rispose una voce adirata che gridò: “Succede che state per andare tutti al creatore, per questo ve la fate sotto”! Immediatamente la porta del salone si spalancò ed apparve il maggiordomo con un fucile e una espressione sadica e folle sul volto. Adesso vi ammazzo tutti, disse.  “Raccomandate l’anima a Dio, sempre che lui la voglia”.  A quella apparizione terrificante, i convitati che già si trattenevano a fatica rilasciarono improvvisamente  l’intestino. Si udì un rumore forte e disgustoso: Prooooommmmm! E in breve i malcapitati si trovarono in condizioni indescrivibili e un odore pestilenziale si diffuse per tutta la casa. I convitati proruppero in un comune urlo di orrore, ma prima che potessero scappare vennero colpiti da varie raffiche di spari e stramazzarono a terra. Fred strisciava pietosamente in mezzo ad una chiazza rossa e  marrone, ma venne raggiunto da Rick che gli disse: “Muori cornuto. Tua moglie è una puttana che  ti fa le corna con tuo padre." E incurante dei suoi: no, pietà, ti prego, lo freddò con un colpo in testa”. Rick chiamò il compagno e gli disse: “avanti coglione, arraffa tutto quello che puoi, così ce ne andiamo da questo merdaio”. Steve prese in fretta e furia tutti i gioielli e il denaro che potè trovare, li mise in un sacco poi si avviò a fare i bagagli, ma improvvisamente venne preso per il collo dal Signor Germano che strillava: “Bastardi, cosa avete fatto alla mia casa e alla mia famiglia”. Ma Rick lo abbattè con un pugno in testa.  Anche Jenevieve  arrivò e vedendo quel macello lanciò un urlo acutissimo e fu sul punto di svenire. Rick la afferrò subito dicendole: “Vieni qui, tu sei proprio quella che più di tutti voglio scannare. Ti manderò da tuo marito, ma prima voglio farti capire quello che sei. Ehi Steve, divertiamoci un po’”. Indi i due delinquenti iniziarono a canticchiare, prendendo Jenevieve per le guancie, il naso, le orecchie e il mento:
Rit: La signora è moglie di suo marito, la signora è moglie di suo marito.
Rick: Signora, abbiamo ucciso suo marito, sapesse che brutta fine ha fatto.
Rit: La signora è moglie di suo marito, la signora è moglie di suo marito.
Steve: Signora, lei adesso è vedova, ma ci pensa?
Rit: La signora è moglie di suo marito, la signora è moglie di suo marito.
Rick toccando le tette: Signora, ma questi bei meloni e tutto il resto per chi sono? Sono per suo marito, e occasionalmente per suo suocero, magari anche per suo padre.
Rit: La signora è moglie di suo marito, la signora è moglie di suo marito.
Steve: Signora guardi, suo marito è in mezzo alla merda.
Nooo il mio Fred! Gridò Jenevieve. Rick le disse: Era bello prendere cazzi vero troietta! Avevi a disposizione tuo marito e tuo suocero, e chissà chi altro ancora. Però adesso non potrai più farlo sai, perché stai per morire. Siete una merda di famiglia e fate schifo anche a me che sono quello che sono; e state crepando tutti in mezzo alla merda. Poi puntandole la pistola alle tempie disse: “Adesso la signora va con suo marito, all’inferno”. Ma prima che potesse sparare la pistola gli volò via dalle mani a causa di un proiettile. La porta si aprì ed immediatamente entò in casa la polizia, guidata da Roby fratello gemello di Rick. I due erano sempre stati diversi come il giorno e la notte, e mentre Rick era un delinquente, Roby era un poliziotto, ed era sempre stato sulle tracce del fratello. Travestendosi da elettricista era entrato in casa e vi aveva piazzato delle cimici, perciò adesso sapeva tutto quel che era successo. “Fratellino ciao, esclamò Roby. Proprio non riuscivi a stare fermo vero, e stavolta l’hai fatta grossa. Però adesso ti prendo e ti sbatto dentro finchè non ti vengono i capelli bianchi, anzi non esci mai”. Quindi balzò addosso a Rick separandolo dalla vittima e mettendogli le manette. Poi si alzò e prese le guance di Jenevieve dicendo: “La signora è moglie di suo marito, anzi no ora è vedova”! I poliziotti Acciuffarono Rick e Steve che gridavano parolacce e bestemmiavano a più non posso. Jenevieve invece che piangere il marito, accorse a soccorrere il suocero chiamandolo amore. Roby disse: “Vedete la signora è decisamente troia”! Steve, mentre veniva portato via, lo rimproverò: “Ehi, i tempi sono duri e non si può parlare apertamente”. I pochi sopravvissuti vennero portati in ospedale, i delinquenti finirono in galera, il signor Germano impazzì e finì in manicomio, mentre la signora Ivette e la nuora rimasero padrone di casa, finchè il bambino non crebbe.

mercoledì 4 gennaio 2012



CHISSA' SE TUTTO QUESTO E' VERO!







Il fenomeno, detto anche incontro ravvicinato del IV tipo secondo la classificazione Hynek, è stato descritto da chi sostiene di averlo vissuto come un'esperienza sovente invasiva e traumatica che ha come incipit il Missing time, ossia un presunto blocco del tempo non dimostrato scientificamente.


Gli scettici fanno rilevare che nessun rapimento alieno è stato osservato da testimoni indipendenti; anche nel caso di Travis Walton, che si può definire il più clamoroso, i compagni di lavoro non hanno visto il presunto rapito entrare nell'UFO[1]. Le storie dei rapimenti si basano quindi essenzialmente sulle testimonianze dei cosiddetti "rapiti". Secondo tali testimonianze, gli esseri di presunta origine extraterrestre cancellerebbero apparentemente la memoria dell'evento nel soggetto "rapito" per un periodo di tempo spesso prolungato. Secondo alcune correnti dell'ufologia, la stessa memoria dell'evento potrebbe essere recuperata attraverso sedute di ipnosi regressiva, con la programmazione neurolinguistica e l'analisi grafologica - tecniche che tra l'altro non sono considerate scientifiche in ambito psicologico. Tra gli stessi ufologi non mancano però gli scettici, i quali si chiedono come mai una razza progredita di alieni riesca a cancellare il ricordo del rapimento dalla memoria cosciente e non anche dal subconscio.[1]


Secondo alcuni psichiatri, ci sarebbe una spiegazione più semplice e razionale al "vuoto temporale", ed ai temi tipici raccontati dai presunti "rapiti": l'esperienza del rapimento potrebbe in realtà ricondursi a un vissuto traumatico del soggetto, a sua volta oggetto di rimozione, che in questo caso prenderebbe la forma dissociativa ed allucinatoria del cosiddetto "vuoto temporale".


Il cosiddetto contattista si differenzia dall'abdotto perché i suoi contatti con i presunti alieni non avverrebbero in modo coatto ma consensuale e perché, molto spesso, egli si dichiara latore di un messaggio di rinnovamento per l'umanità.


In alcuni casi, i sedicenti rapiti hanno mostrato delle cicatrici come prova del presunto rapimento subìto e di interventi chirurgici eseguiti dagli alieni. Gli scettici fanno però osservare che in questo caso la medicina aliena sarebbe paradossalmente meno progredita di quella umana, dato che oggi i chirurghi riescono ad eseguire molti interventi senza lasciare cicatrici apprezzabili; inoltre, alieni che vogliano tenere segreta la loro presenza starebbero attenti a non lasciare cicatrici.[1] Secondo altri scettici, non risulta che siano stati compilati referti sulla natura di tali cicatrici da parte di medici non appartenenti all'ambiente ufologico.[2]


Secondo alcuni sostenitori del movimento ufologico/contattista, esisterebbero dei cosiddetti "impianti" (definiti anche microimpianti) estratti dal corpo dei soggetti che sostengono di essere stati rapiti[3]. Uno di questi impianti sarebbe stato estratto dal corpo del cittadino statunitense Tim Cullen per opera del chirurgo Roger Leir,che ha collaborato con il ricercatore ufologico Derrel Sims; secondo Leir si tratterebbe di un oggetto dotato di un nucleo metallico, misura 7 cm di lunghezza per 4 di larghezza, coperto da una membrana rosso-marrone dotata di molti recettori connessi alle terminazioni nervose, che sarebbe stato innestato nel corpo di Cullen in occasione di un incontro ravvicinato con un UFO dal diametro di 30 metriche egli stesso avrebbe avuto nel corso del 1978.[3] È stato tuttavia obiettato che Leir in realtà non sarebbe un medico, ma un podologo abilitato ad effettuare piccoli interventi chirurgici ai piedi; è probabile pertanto che si trattasse di un semplice corpo estraneo penetrato casualmente in un piede[4]. Gli scettici fanno inoltre notare che non risulta che siano stati pubblicati referti di analisi di tali impianti eseguite in laboratori scientifici da ricercatori non appartenenti all'ambiente ufologico.[5]


Secondo le tesi pseudoscientifiche di alcuni sostenitori delle teorie ufologiche e contattiste, questo tipo di "rapimenti" avrebbe scopi scientifici; ovvero, secondo loro, esseri di presunta origine extraterrestre avrebbero utilizzato delle cavie umane (o animali) per condurre degli esperimenti scientifici, di natura non meglio precisata. Secondo David Icke si tratterebbe di esperimenti genetici condotti con la complicità di militari terrestri[6]. Su tali ipotesi, Carl Sagan ha osservato che esperimenti scientifici condotti nel modo raccontato dai presunti rapiti rivelerebbero una grande arretratezza in biologia, che sarebbe inconcepibile in una razza aliena così avanzata da effettuare lunghi viaggi spaziali[2]. L'antropologo Thomas Bullard ritiene invece che i rapimenti avrebbero lo scopo di modificare la coscienza dei rapiti attraverso messaggi subliminali, in modo da favorire una positiva evoluzione dell'umanità. Lo psichiatra Richiard Boylan ha anche ipotizzato l'esistenza di falsi rapimenti alieni, condotti sotto la regia dei servizi segreti nell'ambito di esperimenti socio-psicologici.[7]
Casi principali nel mondo [modifica]


Rimane materia di dibattito quale sia stato il primo caso presunto di abduction. Raymond Bernard racconta che nel 1947 alcuni dischi volanti recanti svastiche avrebbero costretto l'ammiraglio Richard Evelyn Byrd, in volo sull'Antartide, ad atterrare in un'immensa area sotterranea abitata da esseri dall'accento tedesco simili ai cosiddetti "Nordici".[8] Risalirebbe al 1953 il rapimento di due elettricisti (Karl Hunrath e Wilbur Wilkinson) scomparsi durante un volo sui cieli della California[9]. Sarebbe avvenuto invece nel 1957 in Brasile, nello stato diMinas Gerais, il famoso caso del contadino Antonio Villas Boas[10]. Nello stesso anno Reinhold O. Schmidt sarebbe stato prelevato nel Nebraska e portato in una base aliena artica[11]. Ma secondo alcuni ufologi, i primi "abdotti" della storia sarebbero stati i coniugi Hill, che sarebbero stati rapiti mentre tornavano da un viaggio in Canada la notte fra il 19 e il 20 settembre1961[12]. Si noti che in un'enciclopedia del paranormale è riportato che, durante una regressione ipnotica, Barney Hill avrebbe definito "nazista" uno dei suoi presunti rapitori[13]. John Fuller scrive un libro sul caso Hill, inserendo le testimonianze ottenute grazie alla cosiddetta "ipnosi regressiva".[14] Nel 1967 un caso di presunto rapimento alieno ha coinvolto un sergente di polizia, Herbert Schirmer; il caso è stato esaminato dalla Commissione Condon con la collaborazione dello psicologo R. Leo Sprinkle. Un altro famoso caso di presunto rapimento alieno è il rapimento alieno di Pascagoula, che è avvenuto nel 1973 e ha coinvolto due operai, Charles Hickson e Calvin Parker.[15]


Tra i casi più celebri vi è il presunto rapimento del taglialegna Travis Walton: dalla sua esperienza e dalle testimonianze raccolte è stato tratto anche il noto film di fantascienza Bagliori nel buio (Fire in the sky). Il 5 novembre 1975 sette taglialegna dell'Arizona (USA), tornando verso le loro case con il camion, avrebbero visto una "strana" luce discoidale nel bosco. Travis Walton, che era tra loro, avvicinatosi, sarebbe stato colpito da un raggio di luce, mentre i suoi compagni fuggivano dalla paura. Walton riapparve solo dopo cinque giorni, in stato confusionale, raccontando di essersi svegliato all'interno di una strana cella metallica disteso su un tavolo operatorio, e attorno a tre esseri alti circa un metro; avrebbe cercato di scappare, ma sarebbe stato afferrato da "strani esseri" più alti, che dopo avergli sistemato una maschera sul viso, lo avrebbero riaddormentato. Avrebbe sentito gli esseri dire che non volevano fargli del male, solo studiare "gli strani esseri del pianeta", in perfetta lingua inglese[16].


Il ricercatore ufologo Budd Hopkins negli anni ottanta scrive alcuni libri che riportano numerose storie di statunitensi legate ad esperienze di abduction. Uno dei casi più noti descritti da Hopkins riguarda Linda Cortile Napolitano vedrebbe come testimone un'importante figura della politica internazionale[17], che molti identificano in Javier Pérez de Cuéllar; sul caso esistono però diversi dubbi, tra cui le analogie con il racconto di fantascienza Nighteyes[18]. Durante lo stesso decennio, Whitley Strieber scrive una sua biografia personale riguardante il suo rapimento, da cui è stato tratto il film Communion. Anche in questi casi si sono usate tecniche di ipnosi regressiva.


David Michael Jacobs, professore di storia alla Temple University, fu il primo a mettere in relazione con i progetti degli alieni le esperienze subite dai rapiti, sostenendo che gli alieni perseguissero un progetto ben preciso, esponendosi così alle critiche della comunità accademica americana[19].


John Edward Mack, docente di psichiatria ad Harvard, sostenne l' idea di Jacobs sull' autenticità dei rapimenti alieni[20], ma anche lui si attirò le critiche della comunità accademica, per cui nel 1993 fu insignito del Premio Ig Nobel insieme a Jacobs.
Casi italiani [modifica]


In Italia l'episodio più noto di presunto rapimento alieno, per quanto controverso, è quello dell'ex metronotte genovese Fortunato Zanfretta. Piuttosto noti anche i casi di Maurizio Cavallo e del genovese Valerio Lonzi[21].
Parere della comunità scientifica [modifica]


La comunità scientifica costituisce de facto il più grande detrattore del fenomeno delle abduction, sostenendo l'impossibilità di verificare se le testimonianze di adduzione abbiano un riscontro reale oppure immaginario. Dal punto di vista scientifico, dunque, non vi è alcuna prova che questi "rapimenti" siano realmente avvenuti. Solitamente la comunità accademica imputa il fenomeno (cioè la convinzione di essere stati rapiti da intelligenze extraterrestri) ad altre cause, generalmente di tipo psicologico e biochimico, e in alcuni casi psicopatologico. Alcuni "rapimenti" potrebbero essere spiegati con la paralisi nel sonno, altri con la creazione di falsi ricordi in un contesto di credenze già deliranti, altri ancora come illusioni ipnagogichee allucinazioni ipnopompiche, altri, infine, come elaborate allucinazioni indotte dall'interazione elettromagnetica tra particolari fonti di energia elettrica e il complesso sistema neuro-elettrico del cervello umano.


Effettivamente la difficoltà nell'accettare per reali questi eventi sta tanto nelle tecniche quanto nella metodologia usate per identificarli. L'ipnosi regressiva, che nella teoria dei rapimenti alieni dovrebbe fornire la prova conclusiva dell'esistenza del rapimento stesso, per la quasi totalità degli scienziati non ha validità epistemica, perché può dimostrare, in linea di massima, che il soggetto non mente, ma non può determinare se si è trattato di un'esperienza reale o immaginaria[22]. Anche la programmazione neurolinguistica è attualmente oggetto di molte critiche, sotto il profilo epistemologico, nell'ambito della psicologia ufficiale.


Chris French, psicologo, ha esaminato una ventina di persone convinte di essere state rapite dagli alieni ed ha rilevato in esse una tendenza alla fantasia, alle allucinazioni, alla dissociazione e alla credenza nel paranormale maggiore della norma. French è arrivato alla conclusione che non c'erano motivi per ritenere che quelle persone fossero state realmente rapite da extraterrestri.[23]


Frederick Malmstrom, psicologo, sostiene che le descrizioni delle facce degli alieni riferite dalle persone che sostengono di essere state vittime di rapimenti sono molto simili al modo in cui un neonato vede il volto della madre[24]. Quest'immagine resterebbe fissata nel subconscio e riemergerebbe nella fase di dormiveglia, in cui viene riferita la maggior parte delle esperienze di rapimento alieno, o anche durante la regressione ipnotica.


Alvin Lawson, professore di letteratura inglese alla California State University, ha condotto una ricerca sui rapimenti alieni insieme al medico William Mc Call, nel corso della quale un gruppo di volontari è stato sottoposto a ipnosi regressiva e invitato sotto ipnosi a immaginare un rapimento alieno. Le descrizioni dei rapimenti immaginari sono state molto simili a quelle di persone che ritengono di essere state rapite realmente. Lawson ha ipotizzato che le sensazioni legate al trauma della nascita affiorino durante l'ipnosi regressiva e vengano usate per costruire la storia di un rapimento alieno non avvenuto nella realtà[25].
Mistificazioni deliberate [modifica]


In alcuni casi, i racconti sui rapimenti alieni sono frutto di mistificazioni deliberate.


Uno dei casi più noti è avvenuto nel 1979 in Francia, a Cergy-Pontoise. Tre giovani (Jean-Pierre Prèvost, Franck Fontaine e Salomon N'Diaye) avrebbero avvistato un UFO; mentre due di loro si allontanavano per prendere la macchina fotografica, gli alieni avrebbero rapito il terzo amico, rimasto da solo. Gli amici hanno denunciato la scomparsa alla polizia. Il giovane è sparito per alcuni giorni e al suo ritorno ha confermato di essere stato rapito dagli alieni. Tre anni più tardi, trascorso il termine legale della prescrizione, uno dei giovani, Jean-Pierre Prèvot, ha ammesso l'imbroglio con la seguente dichiarazione:


"Dichiaro che il caso di Cergy-Pontoise è un falso dall'inizio alla fine. Io sono responsabile di tutto. Io ho ideato e organizzato tutto. Posso provarlo. Franck Fontaine ha trascorso gli 8 giorni del rapimento nell'appartamento di un amico, a Pontoise; io l'ho condotto lì e poi l'ho riportato indietro. Come può qualcuno immaginare che gli alieni ti rapiscano come uno sciocco?" L'episodio è stato definito "una delle tre più grandi bugie della storia dell'ufologia".[26]