lunedì 28 febbraio 2011

CRONACHE DI UN MONDO PERDUTO - parte prima


Nell' antico mondo di Anec la vita non era mai monotona, perchè gli uomini di quell'epoca sapevano bene che in qualsiasi momento qualcosa di sconvolgente poteva avvenire, per mano dei loro simili o di qualcuna delle bestie mitologiche che abitavano la terra in quel tempo. Cose terribili avvenivano infatti, per opera sia degli uomini che di esseri soprannaturali, ma gli uomini non perdevano mai la speranza perchè sapevano di avere dei protettori duri da vincere: I cavalieri fatei che accorrevano lesti in qualunque posto per soccorrere e difendere le vittime in pericolo. Erano cavalieri stregoni appartenenti ad un ordine particolare, che abbinavano una grande abilità bellica a poteri spettrali e arti magiche, non sempre riuscivano a garantire ordine e serenità, nè la salvezza di tutti; ma con fierezza e spregio della vita facevano del loro meglio per proteggere le vite in pericolo, ed esercitavano gratuitamente attività taumaturgiche a beneficio di tutti. Fra questi paladini ve ne erano tre che spiccavano particolarmente per coraggio, conoscenza delle arti della cavalleria bianca "la disciplina magica del loro ordine" ed empatia: Barnaby Ralk, Iridan Plesius e Sylvus Nivenia. Costoro erano come tre splendenti stelle del mattino che diffondevano ovunque andassero la luce del conforto e della speranza, tanto che il gran maestro dell'ordine Lylius Melt li additava a tutti come esempio.
Ma c'erano anche delle malvagie creature che diffondevano paura e devastazione nel mondo: prima tra tutte una orribile bestia, uno dei più antichi titani di Anec chiamato Zernames, un bizzarro mostro a metà tra una tigre e un leone, di colore rosso e blu che aveva preso ad opprimere gli uomini per dominarli. Egli aveva il potere di sottomettere a se tutte le bestie della terra, con il suo alito poteva far perdere il senno agli uomini e persino trasformarli in orribili mostri e aveva fatto rapire una ninfa dei boschi per trasformarla in una gigante inabile mentalmente, prendendola come sposa. Suoi alleati erano due malvagi individui: Goren Rezna e Zedric Zecnera. Goren era una cavaliere fateo bandito dall'ordine perchè amava studiare e praticare maledizioni e metodi di tortura, più volte era stato ammonito e sollecitato dal gran maestro a cambiare la sua condotta crudele e peccaminosa, ma non aveva mai dato ascolto continuando a praticare le arti oscure. Il suo operato turbava e rattristava gli altri cavalieri fatei e alla fine il gran maestro fu costretto a privarlo del suo rango di cavaliere fateo dichiarandolo simka "delinquente" espellendolo così dall'ordine. Ma il malvagio stregone riuscì ad evadere dalla prigionia e raggiunto Zernames gli promise fedeltà e si affidò a lui. Zedric Zecnera era invece il capo di una feroce tribù di barbari chiamati Karvezi, non aveva di per se poteri particolari ma aveva messo a disposizione di Zernames la sua fortezza e la sua gente. Il perfido re aveva reso al suo popolo il peggiore dei servigi, sottomettendolo all'essere più feroce e infame, ma era stato da questo ricompensato con una benedizione che lo aveva reso invulnerabile a tutte le armi terrene.
Queste tre maligne creature unite insieme costituivano un triumvirato del male che irradiava dolore e disperazione.Un giorno una delegazione delle genti dell'est giunse al palazzo del consiglio fateo, lamentando l'oppressione e gli eccidi causati da Zernames e chiedendo una repentina liberazione. Il gran maestro Lylius dispose che i tre migliori cavalieri fatei guidassero un esercito di guerrieri umani contro gli oppressori. L'esercito venne allestito con il contributo dei re di vari regni che spaventati dalla minaccia di Zernames acconsentirono a sostenere la missione. Barnaby, Iridan e Sylvus si posero a comando della spedizione, erano affiancati da Alma Selena uno dei pochi cavalieri fatei donne, particolarmente abile nelle arti curative. Costei sapeva relazionarsi bene con tutti i suoi colleghi ed era attratta da tutti e tre i valorosi comandanti, ma particolarmente da Iridan per il quale provava dei sentimenti. Era molto amica di Lara Plesius sorella di Iridan e unico suo familiare, per questo aveva una maggiore confidenza con questo cavaliere. Alma, come Goren Rezna aveva un dono raro tra i cavalieri fatei: la preveggenza, riusciva ad avere sogni e visioni degli eventi futuri. Una notte si svegliò terrorizzata da un sogno: aveva visto Iridan morire per mano di Goren. Il giorno dopo Alma era taciturna e turbata perchè non sapeva come avvisare Plesius del pericolo che correva. Barnaby notò che era inquieta e sapendo del suo dono particolare la spinse a parlare, perchè era chiaro che sarebbe successo qualcosa di brutto. Così la ragazza raccontò che aveva visto Rezna uccidere in duello Iridan. Tutti rimasero sconcertati meno il cavaliere in questione che liquidò con sufficienza dicendo che la vita di ogni guerriero è sempre in pericolo. Sylvus propose che Iridan fosse sostituito da un'altro cavaliere fateo, ma questi risentito si oppose dicendo: Nessuno può cambiare il destino, se deve correre in un modo correrà. A parte che io non ci credo, il mio destino me lo scrivo da me. Ed in ogni caso vorreste perdere la vita di un'altro per preservare la mia, o un'altro secondo voi sarebbe migliore di me in battaglia? Sarà Rezna a morire, non io.
Nonostante le premure dei due compagni Iridan rimase inamovibile e non si fece retrocedere in seconda linea. Allora Alma intervenne chiedendo di poter affiancare Plesius nello scontro. Barnes le ricordò che lei era stata prescelta per la cura dei feriti, secondo le sue capacità, ma la ragazza insistette tanto che alla fine fu esaudita. Si strinse ad Iridan guardando bene i suoi capelli biondi e gli occhi verdi, lei sapeva già cosa doveva fare per salvargli la vita: doveva sacrificarsi. Fu allora che Plesius capì quello che la ragazza provava per lui.