venerdì 2 novembre 2012

IL CIELO DI MARTE

Ecco un articolo che ho trovato parecchio interessante




Alcune immagini Nasa mostrano un cielo rosaceo/marronato ed un tramonto blu, tuttavia altre suggeriscono che i colori possano essere più vicini a quelli del nostro pianeta. Questo articolo offre spiegazioni piuttosto plausibili.




Perchè il cielo è azzurro anche su Marte

sabato 13 ottobre 2012

GIORNI DI PIOGGIA



Oggi, come ieri, è stato un giorno di pioggia, Questo è un mio pensiero a riguardo.

Le nostre lacrime sono dolore per tradimenti, separazioni, sconfitte, 
che spaccano il nostro cuore.

Le lacrime del cielo sono la vita che riveste la terra di splendore
e negli uomini fan risorgere l'ardore.

Alcune volte con furia vengono versate, causano  devastazione
e agli uomini portano disastri e disperazione,

ma non dobbiamo dimenticare che senza esse nulla potrebbe germogliare
e la terra il pane non ci potrebbe donare.

giovedì 11 ottobre 2012

Anche gli scenziati vanno in paradiso



Il Paradiso esiste e io ci sono stato: un neurochirurgo di Harvard che finora aveva negato l'esistenza dell'aldilà ha riconsiderato la possibilità di una vita dopo la morte dopo sette giorni passati in coma profondo. «Nuvole bianco rosa contro un cielo azzurro, creature scintillanti che lasciavano dietro di sè scie luminose: uccelli? angeli?» avrebbero accolto nell'altro mondo Eben Alexander III, lo scienziato, che ne ha raccontato in un libro, «Proof of Heaven» (Prova del paradiso) in uscita il 23 ottobre negli Usa e di cui estratti sono stati anticipati dal settimanale Newsweek.

«Erano forme molto avanzate, forme più alte di tutto quello che conosco sulla terra», ha scritto il neurochirurgo raccontando di un canto «che veniva da sopra» e «mi chiedevo se fossero le creature alate a produrlo». Era «palpabile, quasi materiale, come una pioggia che senti sulla pelle ma che non ti bagna». Arriva una giovane donna «dalle trecce bionde e gli occhi blu» circondata da «milioni di farfalle» come «un fiume di vita che si muoveva per l'aria».

La donna parla allo scienziato: «Sei amato e apprezzato, per sempre. Non hai nulla da temere. Non c'è nulla in cui puoi sbagliare». Alexander sostiene che durante il coma, provocato da una rarissima forma di meningite batterica, la parte del suo cervello che controlla le emozioni si era «spenta» e gli aveva permesso di provare «qualcosa di così profondo che mi ha dato una ragione scientifica per credere in una forma di coscienza dopo la morte».

Pur considerandosi cristiano, Alexander non aveva mai preso sul serio i racconti di esperienze «vicine alla morte» di altri malati usciti dal coma. «Da scienziato non ci avevo mai creduto». Diverso è stato quando queste esperienze gli sono capitate in prima persona: «Capisco che possa essere incredibile. Se qualcuno, ai vecchi tempi me l'avesse raccontato, se anche fosse stato un medico, gli avrei dato del matto». Per Alexander tuttavia le visioni nei giorni del coma sono state assolutamente reali: «Concrete come qualsiasi altri evento della mia vita, come il mio matrimonio o la nascita dei miei due figli».

lunedì 9 luglio 2012

Urlo di un amante tradito






Quando a Gennaio la neve cadeva piano io ti baciavo,
pensavo non ci saremmo lasciati mai, ma sbagliavo e d'assai.
Infatti in Aprile quando il ghiaccio è sparito
tu mi hai mollato e dato dello svampito,
e io ci sono rimasto come un rincoglionito.
Non avevo io gli occhi per capire che non mi amavi
ed un altro avidamente adocchiavi?
Quanto poco valevo io per te?
Anche meno della brioss che intingi nel caffè.
Ora che il sole splende e un passero canta sul ramo...
canto anch'io gridando: maledetta ti sfondassero l'ano!

Katy Perry - E.T. ft. Kanye West

MALELINGUE



Lingue malvagie piene di veleno, che di maldicenza e pregiudizio non posson fare a meno,
Il male e l'odio seminano nel cuore di chi li sta ad ascoltare anche una gentile colomba in vile corvo san trasformare.
Del più e del meno solgono parlare, ma i loro discorsi ad un unica méta vogliono arrivare: una vittima da infamare.
Alla bocca vien sempre ciò che si ha nel cuore e questa delle loro critiche é la ragione: sugli altri della loro perfidia e dei loro difetti la proiezione.
Un mercante espone sempre ciò che ha, ma venderti non può ciò che dov'è non sa, così chi male degli altri sempre parla ricco è solo di malvagità.
La peggior bassezza dell'umanità l'altrui calunnia per gratuita malignità.

domenica 8 luglio 2012

Signore e signori ecco a voi il meglio di COSE DA PAZZI


Rubrica di Facebook: Estratti di 4 edizioni


DUE PRESENTATORI IMPAREGGIABILI: JESSICA FLINT & H. L. NORSE







Arriva una notizia veramente....imbarazzante

NOTIZIA DEL 17 GENNAIO: VULVA PROFUMO DI VAGINA
http://notizieincredibili.scuolazoo.com/incredibile/in-vendita-il-profumo-alla-vagina-vulva-e-un-potente-afrodisiaco





Aaaaarrrggghhhh questa è davvero terribile! "infarto in corso"



NOTIZIA DEL 30 MARZO: NONNA E NIPOTE INNAMORATI
http://www.tgcom24.mediaset.it/mondo/articoli/articolo480415.shtml



A questo punto dovrei averlo io un infarto con una notizia del genere. Herb non ha visto nulla


NOTIZIA DEL 29 MAGGIO: COSTRETTA A MANGIARE LE PROPRIE FECI DALLA MADRE:
http://www.giornalettismo.com/archives/202445/la-bimba-costretta-a-mangiare-le-proprie-feci-dalla-madre/



La moda di farsi correggere chirurgicamente è stata proprio vantaggiosa per questa donna


NOTIZIA DEL 4 LUGLIO: DONNA SALVATA DA COLTELLATE GRAZIE ALLE PROTESI AL SENO
http://notiziepazze.myblog.it/archive/2011/10/05/donna-russa-si-salva-da-un-accoltellamento-grazie-al-seno-si.html


Se vi interessa seguite le edizioni originali di cose da pazzi nel profilo Facebook di S. C.




Vi saranno altre edizioni con molte altre notizie folli. La vostra Jessy vi manda un bacio Smack



Cose da Pazzi è a cura di S.C. e va in onda nel suo profilo.

sabato 7 luglio 2012

Arriva l'Estate

Qualche consiglio per chi va in spiaggia

L’estate è ormai arrivata da un bel pezzo ormai, ma è cosa sempre opportuna segnalare i buoni comportamenti e offrire consigli a chiunque stia progettando di partire per le spiagge o già si trova lì, spesso incautamente. Le insidie che si nascondono dietro un granello di sabbia sono insidiose, care amici. Per esempio, avete deciso di abbronzarvi anche quest’anno e non temete melanomi? Se ne siete sicuri, vi consiglio comunque di prendere il sole evitando assolutamente le ore diurne. E se proprio non potete farne a meno, allora è essenziale capire quali solari fanno per voi. A tal fine occorre conoscere il proprio fototipo. come si fa a conoscere il proprio fototipo? Semplice recatevi in uno qualunque di quei cosi dove si fanno le fototessere – sapete quei cosi che si trovano per strada? – fate le foto con la faccia seria e senza lingua di fuori. Poi, appena usciti dalla cabina – ecco come si chiamava – scostando la lurida tendina ospite di germi inimmaginabili, con le foto in mano e l’atteggiamento questuante di uno zingaro infelice chiedete e implorate risposta ai passanti, ponendo la domanda: “Ma secondo lei che tipo sono?”. Dovrebbe funzionare.
Andare in spiaggia senza le giuste precauzioni può rivelarsi pericoloso per l’incolumità vostra e dei vostri vicini. La puzza di carne in cottura , ad esempio, non è gradevole per nessuno, anche se non ve accorgete. E comunque quel liquido che vi cola sulle braccia potrebbe non esser sudore. Il professor Luigi Ghiacciolo ha fatto degli studi incompiuti molto importanti sul punto, a quel punto vi rimando. Passiamo ad altro, i pericoli più pericolosi di una giornata a mare potrebbero celarsi dietro la voglia di un bagnetto. Per prima cosa dovrete porre estrema attenzione a dove mettete i piedi nel corso del percorso prescelto per giungere sino alla battigia. Non conviene calpestare siringhe o pupù di cani, se ne ricavano solo fastidi, credetemi. E poi non è tutto oro quel che luccica, potrebbe trattarsi solo di un riflesso su di una chiazza di pipì. Ma ammettiamo di essere arrivati sani e salvi alle onde. Quali insidia nasconde il mare? Bisogna ricordare a cristiani, cattolici, israeliti, che anche la Bibbia dice che il mare è pieno di mostri, inventati tutti da Dio per passar tempo mentre fa il bagnetto nella vasca, al posto della solita paperetta. Ci sono Beehmoth, Leviathan e tanti altri. State attenti se li incontrate, una sola bolla, provocata da un loro peto sottomarino, potrebbe rivelarsi fatale una volta venuta a galla. Non tutte le bolle sott’acqua provocano piacere risalendo sulla schiena. Il mare è pericolosissimo anche per altri motivi, li riporto scientificamente e analiticamente: ci sono le meduse, gli squali che ingoiano motoscafi interi di Spielberg, l’inquinamento, i … Insomma, e tante altre cose che ora non mi ricordo. State attenti comunque soprattutto a quando uscite. Verificate subito di indossare ancora il costume, ne vale della vostra illibatezza e incolumità virginale. Non si sa mai cosa possano nascondere i flutti e il mare scuro come il vino e quanti avrebbero potuto far un pensierino a voler approfittare di voi.
Bene, credo che queste siano le cose essenziali da tenere in mente quando si va in spiaggia. Un ultimo consiglio, portatevi sempre appresso una vanga per i marmocchi che non la smettono di frignare. Non fatevi impietosire, non sono affatto amorevoli. I mali vanno estirpati sul nascere.
Una bella nuotata al mare? Può diventare un problema, se l'acqua è invasa da organismi fastidiosi o addirittura pericolosi.
rischio-mareNon è sempre colpa del caldo, dei cambiamenti climatici o dell'inquinamento. Tuttavia i nostri mari sono invasi da organismi che possono creare problemi ai bagnanti e che comunque tolgono la tranquillità di un bagno rilassante. Prima di tutto le meduse, quest'anno ne sono state avvistate addirittura di "giganti" vicino ad alcune coste. Ma anche quelle piccole sono molto fastidiose. "Parlare di invasione è forse eccessivo - precisa Lucia Venturi, responsabile del Comitato scientifico di Legambiente -, di certo abbiamo ricevuto alcune segnalazioni e ognuna di queste contribuisce naturalmente ad amplificare l'allarme. Sulle cause della diffusione di questi organismi negli ultimi anni ci sono ipotesi diverse. Le meduse si spostano con le correnti marine e quindi il loro aumento non è dovuto tanto al calore dell'acqua che le fa moltiplicare quanto alla variazione delle correnti determinata dai cambiamenti climatici. Non è una crescita numerica, ma una questione di spostamenti che portano più da noi che in altre zone le meduse. Inoltre nei nostri mari c'è stato uno spopolamento dei predatori delle meduse, come ad esempio le tartarughe, che spesso rimangono impigliate nelle reti dei pescatori. La diffusione delle meduse è quindi solo uno dei sintomi, forse più evidente di altri per i non esperti, di problemi più generali: il disequilibrio dell'ecosistema marino e la riduzione della sua biodiversità". 


"Le meduse pungono la pelle grazie alle cellule del rivestimento dei tentacoli, che se toccate estroflettono dei filamenti urticanti che penetrano immediatamente nella pelle - spiega il prof. Marcello Monti, responsabile dell'Unità Operativa di Dermatologia di Humanitas e docente di Dermatologia all'Università degli Studi di Milano -. Subito dopo il contatto si avverte una sensazione di dolore bruciante e poi di prurito. Le meduse del Mediterraneo sono, per fortuna, poco pericolose e provocano solo reazioni nel punto di contatto. Ma capitare in un branco di meduse ed essere colpiti su larga superficie del corpo può essere pericoloso. Il reale pericolo deriva dal panico che segue appena percepito il dolore. Occorre ricordare che allo stimolo doloroso il nostro organismo risponde liberando adrenalina che contrasta gli effetti delle tossine della medusa". 


Cosa fare quindi se si viene punti? "La prima cosa è non farsi prendere dal panico - risponde il prof. Monti -. Una volta fuori dall'acqua verificare che non vi siano parti di medusa rimaste attaccate alla pelle. In questo caso devono essere tolte. Se non si dispone di mezzi di medicazione, l'unica cosa utile è far scorrere acqua di mare sulla parte infiammata. Evitare, invece, di grattarsi o di strofinare la sabbia o ricorrere a medicazioni estemporanee con ammoniaca, aceto, alcol o altri rimedi fai da te: non si fa altro che peggiorare la situazione. La medicazione corretta va fatta con l'applicazione di Gel astringente al cloruro d'alluminio, che ha un'immediata azione antiprurito e blocca la diffusione delle tossine. Purtroppo non è ancora comune in Italia l'abitudine di portare con sé questo gel, che è peraltro utile anche per le punture di zanzara. L'impiego di creme al cortisone o contenenti antistaminico non è indicato, perché questi farmaci entrano in azione dopo 30 minuti dall'applicazione, cioè quando il massimo della reazione si è già spenta naturalmente. Se invece si evidenzia una reazione cutanea diffusa e si presentano difficoltà respiratorie, pallore, sudorazione e disorientamento, la cosa migliore è chiamare il 118 e spiegare di cosa si tratta. Si riceveranno le istruzioni sul da farsi in attesa che arrivi il personale di Pronto soccorso". 


Un'altra minaccia alla serenità delle vacanze al mare è rappresentata sempre più spesso dalla cosiddetta alga tossica. Si tratta di una microalga, l'Ostreopsis ovata, che si è diffusa recentemente nel Mediterraneo e quindi anche sulle nostro coste. "Occorre ricordare che l'alga in questione non si vede perché è microscopica e vive al di sopra delle comuni alghe degli scogli. Diviene tossica quando fiorisce, cioè quando il mare è caldo e il sole è forte - continua il prof. Monti -. La fioritura, e quindi la tossicità, purtroppo arriva improvvisa e non è prevedibile più di tanto". Ma come ci si intossica? "La gente crede di essersi contaminata toccando le alghe delle rocce, un po' come succede con le meduse, ma non è così. L'alga tossica può trovarsi in milioni d'esemplari nell'acqua e gli spruzzi sugli scogli o rocce producono una specie di aerosol contenete le microalghe, noi respiriamo questo aerosol col naso e parte andrà in contatto con la bocca e gli occhi. Le alghe presenti sono così in grado di scaricare le tossine sui tessuti e parte delle tossine verranno assorbite dal sangue".


I sintomi: difficoltà respiratoria, tosse, vertigini, starnuti e secrezione mucosa dal naso, febbre fino a 38 gradi, mal di testa, nausea, vomito, diarrea, irritazione e bruciore agli occhi. "Occorre non spaventarsi - spiega ancora lo specialista -, il tutto passa in 24 o 48 ore in modo spontaneo. Ma se si pensa di essere stati colpiti dall'alga tossica, bisogna allontanarsi dalla riva, sciacquare bocca, naso e occhi con acqua dolce e ripetutamente e portarsi all'ombra in luogo ventilato. Poi rientrare a casa, mettersi a letto e mangiare cibi leggeri. Il giorno dopo tutto potrebbe essere passato. Se i sintomi, che ricordano l'influenza, sono eccessivi occorre rivolgersi alla Guardia medica. Poiché non vi sono cure specifiche la miglior difesa è quella di attenersi alle ordinanze di non balneazione delle autorità marittime che monitorano regolarmente le acque costiere alla ricerca dell'alga tossica".


Un incidente comune che si verifica durante i bagni al mare è inoltre la puntura dei ricci di mare. Continua il prof. Monti: "Questo abitante delle acque basse rivestito da aculei per difendersi dai predatori, può creare seri problemi al malcapitato. Infatti calpestato o toccato, letteralmente spara gli aculei come chiodi all'interno della pelle. In questo caso non è tanto il dolore immediato a dare fastidio, quanto il fatto che il frammento di aculeo, una volta penetrato nella cute, non può essere più rimosso. L'aculeo è formato da lamelle che si oppongono all'estrazione conficcandosi sempre più nella pelle. È consuetudine tentare di estrarre gli aculei mediante una pinzetta, ma i risultati sono scadenti e a volte peggiorativi. Dopo qualche giorno dall'incidente, intorno alla zona di penetrazione si forma un arrossamento doloroso e a volte anche del pus". Cosa fare quindi? "In realtà l'estrazione di un aculeo di riccio di mare è una micro-operazione chirurgica e va eseguita dal medico o dall'infermiere al Pronto soccorso. Poiché tuttavia la puntura di riccio non trasmette alcun veleno, si può attendere che avvenga l'espulsione spontanea, ci vogliono di solito 20-30 giorni, e nel frattempo applicare sulla parte il Gel astringente al cloruro d'alluminio".


Anche alcuni coralli possono essere pericolosi per l'uomo, se incautamente toccati. "Il corallo tossico più conosciuto è quello chiamato 'Corallo di fuoco' o Millepora dichotoma non perché sia rosso ma perché provoca vere e proprie ustioni della pelle - spiega lo specialista -. Questo corallo per fortuna non è presente nel Mediterraneo, ma è diffuso in zone turistiche amate dagli italiani come il Mar Rosso, le barriere coralline dell'Oceano Indiano, delle coste brasiliane e dell'Australia. Si tratta di un particolare corallo rivestito nella parte terminale di una peluria poco visibile. Se sfiorato, un po' come le meduse, inietta nella pelle la sua tossina. Al contatto si percepisce un forte senso di bruciore, poi compaiono arrossamento e gonfiore. Ciò che preoccupa però è che il veleno del Corallo di fuoco ha un'azione neurotossica che può provocare disorientamento. Questo è un rischio per chi si trova in immersione con le bombole perché può impedirgli di eseguire le corrette manovre di risalita. Per evitare problemi con il Corallo di fuoco, è opportuno prima di immergersi informarsi sulla sua eventuale presenza. E comportarsi di conseguenza. Per la reazione cutanea vale lo stesso procedimento del contatto con le meduse: sciacquare con acqua di mare e applicare il Gel astringente al cloruro d'alluminio".

domenica 10 giugno 2012

IMMAGINI FOLLI


Alieno minchione
Ho qualcosa per voi...a sud della cintura
Avevo bisogno dell'oculista
A noi piace andare contro corrente
Mi sono arrabbiato
Ho visto un programma per adulti.

Vuoi fare a botte? Vieni che ti meno!

Sono un tipo....di buon gusto


domenica 15 aprile 2012

ARMARES






















In Diretta da LA TREMENDA PROFEZIA ecco a voi ARMARES!



"Io sono colui che è stato generato dal Signore delle Bestie e da una donna umana, nato tra le fiamme sprigionate da un ventre demoniaco. La mia parola fa tremare le pietre e inginocchiare ogni animale. Le stelle si oscurano al mio passaggio, la luna e il sole si velano di nubi per non vedere il mio volto. Schiavi di ogni razza si prosternano al mio cospetto, dichiarando di esser nati solo per servirmi. Il mio ruggito sconvolge il mondo e fa fuggire la speranza dalle menti dei miei avversari. Io sono colui su cui la malattia, la vecchiaia e la morte non possono nulla, immortale vedrò passare questo mondo, io sono A.R.M.A.R.E.S."


(Armares si presenta a Parsek)

Una creatura orribile e spietata dalle sembianze semi leonine, discendente dagli antichi titani e a capo di una terribile congrega di criminali, così il racconto La tremenda profezia descrive Armares, padrone a cui Parsek Avelia si asservisce per realizzare le sue ambizioni. Questo personaggio in realtà è stato creato in funzione al signore dei simka che ancora non aveva raggiunto la potenza sufficiente a disfarsi dei cavalieri fatei, gli eroi che aveva tradito. Armares infatti, spietato e potente Titano comandante di una banda di delinquenti, fa da contraltare ai cavalieri fatei, protettori dell'ordine e della giustizia.






Armares è figlio di Zernames, antico Titano del mondo perduto di Anec che, per conquistare gli uomini, si era alleato con Goren Rezna, cavaliere fateo rinnegato dall'ordine e con Zedric Zecnera capo di una tribù di barbari, che riceve da lui l'immortalità. Su consiglio di Goren, Zernames fa rapire una donna che viveva sola nei boschi di nome Alania e la trasforma in una gigante mentalmente interdetta, così da poterla soggiogare e sposare. Da tale unione nasce Armares, che eredita il potere e il carattere del padre. Un giorno Armares cerca di conquistare un prestigioso e ricco regno chiamato Esmelia perchè attratto dalle sua prosperità, si mette a capo di un'armata di mostri e animali selvaggi e invade il suddetto regno. Il re di Esmelia chiamato Merovis, si avvale dell'aiuto di uno dei più abili cavalieri fatei: Sedrenar Mellit che con le sue doti straordinarie e la sua abilità di comandante, gli consente di respingere il devastante assalto del Titano, anche se a costo della vita. Armares serberà sempre una profonda rabbia nel suo cuore per quella sconfitta. 20 anni dopo si presenta a lui il giovane cavaliere fateo rinnegato Parsek Avelia che si propone come suo fidato servo. Come già suo padre in precedenza, così Armares accetta fra le sue schiere un cavaliere simka e lo pone anche a capo delle sue truppe, e Parsek ripaga il suo padrone compiendo atti di efferata devastazione e rapina, e portando sempre un ricco bottino ad Armares




Vedendo la forza straordinaria e la crudeltà di Parsek Armares pensa di vendicarsi di re Merovis e manda il suo sicario a devastare il regno di Esmelia. In risposta a questa aggressione, 3 cavalieri fatei vengono mandati dal gran maestro del loro ordine a contrastare il criminale: Adenar Mellit, figlio di Sedrenar, Berserker Fulves e Mithrenal Rif, come narrato nel racconto L'invasione del regno di Esmelia. Nonostante la devastante forza e il potere dei 3 cavalieri, grazie all'aiuto del maestro Iridan Plesius che si sacrifica per lui, e alla fortuna che gli sorride sempre, Parsek ha la meglio e distrugge il florido regno, uccidendo la famiglia reale e portando le teste ad Armares insieme al bottino della conquista. Manca però la testa di un membro della famiglia, quella della giovane principessa Luzinda. Armares vuole che nessun esponente della dinastia degli Emerovei sopravviva al massacro, perciò rimprovera Parsek per averla lasciata sfuggire e gli fa pressione perchè la trovi. Quello che Armares non sospetta neanche è che Parsek tiene nascosta l'infelice principessa e l'ha sedotta con la magia perchè l'ha scelta come sposa. Egli ha inoltre raccolto degli adepti fra i giovani servi del Titano e li ha istruiti nelle arti della cavalleria oscura. Il malvagio cavaliere simka non si accontenta di condividere la gloria con Armares, egli vuole il potere assoluto ed ha usato il titano per ripararsi dall'ira dei cavalieri fatei e raccogliere delle forze personali. Luzinda è incinta, e siccome Parsek per reggere il mascheramento è costretto ad allontanarsi spesso da lei e andare in missione, un giorno dopo un lungo e doloroso travaglio partorisce due gemelli di sesso differente e muore stremata. Parsek porta i suoi figli Quasar Merovis e Melinda Lisandra al riparo dove Armares non può raggiungerli, perchè sono discendenti degli Emerovei, poi porta la testa della sposa ad Armares come prova che la ha uccisa. Il terribile titano ruggisce di gioia per aver trionfato ed estinto la famiglia reale nemica, ma la sua felicità ha breve durata, perchè Parsek lo uccide a tradimento decapitandolo con un'ascia fantasma; così Armares, che pensava di poter essere ucciso in battaglia da un nemico come il padre, perisce invece per mano del suo braccio destro Parsek, il quale eredita il comando della sua congrega infernale e la usa per sterminare i cavalieri fatei e regnare sul mondo, ciò che il malvagio titano non è mai riuscito a fare.




Armares è fisicamente un possente uomo leone alto sette metri e dispone di una notevole abilità bellica e di poteri sovrannaturali ereditati dal padre Zernames che sono: forza bestiale, superiore a quella di molti mostri, dominio telepatico con cui sottomette animali e uomini, pirogenesi (capacità di generare e manipolare il fuoco con il pensiero), similmente ai cavalieri fatei che creano armi fantasma di ogni tipo lui può creare armi di fuoco. Armares può anche lanciare scariche elettriche dalla coda e possiede il respiro demoniaco che gli permette sia di portare malattie agli uomini, sia di guarirli e ringiovanirli. Inoltre Armares può creare mostri usando il suo sangue demoniaco. Nel racconto originale tali capacità non compaiono perché Armares non agisce mai direttamente, ma sempre tramite Parsek, vero protagonista della narrazione. Il suo nome in una lingua immaginaria significa Generale/Comandante.











REFERENZE UTILI: 

lunedì 13 febbraio 2012

UNA BUONA MERENDA!
E mentre tutti vogliono il petto o la coscia, io mi mangio la buona testa!

mercoledì 18 gennaio 2012

Segreti Di Famiglia




Segreti di famiglia




In una grande casa signorile, nella città di Washington, negli USA, viveva la famiglia Germano. Questa famiglia era composta da: Patrick Germano il grande capofamiglia imprenditore edile di successo, la signora Ivette stephens sua moglie, Frederick Germano figlio ed erede osteggiato del padre, la signora Jenevieve Ferretti moglie di Fred e il loro piccolo bambino Frederick J.R. Fra i membri di questa famiglia c’era un certo attrito, in quanto Patrick non vedeva di buon occhio il figlio e la sua maniera di condurre l’azienda e avrebbe voluto escluderlo dal lavoro e dal patrimonio. Dal canto suo Fred si difendeva avvalendosi di un noto legale e non aveva intenzione di lasciarsi sottomettere. Le signore Ivette e Jenevieve erano divise fra i contendenti, la madre appoggiava il figlio, mentre la nuora, stranamente appoggiava  il suocero. Il bambino non potendo esprimere opinioni propie, non contava gran che e veniva sbandierato come un trofeo, quando dal nonno e quando dal padre per i loro scopi personali.
In casa Germano il finimondo  poteva esplodere da un momento all’altro e la tensione e le liti stavano sconfinando al di fuori delle mura domestiche, facendosi sempre più palesi anche nella vita ufficiale dei membri. Ma il “vero finimondo” ancora doveva arrivare.  In fatti, in casa c’erano due individui : Un giovanotto biondo e piacente di nome Rick , che faceva il maggiordomo e un vecchio cuoco di nome Steve. Questi due, apparentemente cretini, erano invece due scaltri delinquenti che fingendo di non conoscersi erano riusciti a farsi assumere in tempi diversi dai padroni. Il loro vero obiettivo era di rapinare la ricca casa e deufradare gli abitanti dei loro conti in banca, per poi scappare all’estero e rifarsi una vita. Essi avevano lavorato sotto copertura per parecchio tempo e stavano aspettando il momento adatto per dare lo scacco matto.
Un giorno in casa Germano il capo famiglia decise di tenere un ricevimento privato al quale invitare pochi amici e parenti. In realtà lo scopo principale era farsi dei sostenitori per la sua “campagna anti Fred”. Il figlio lo sapeva bene, e aveva deciso di premunirsi invitando a sua volta due dei suoi amici. I membri della famiglia, già di per se nevrotici, lo erano ancora di più a causa della frenesia dei preparativi, per questo prendevano a calci e a sberle il “povero” maggiordomo rivolgendogli gli insulti peggiori e chiamandolo scimpanzé. Rick serrava le labbra e calava il capo cercando di apparire ubbidiente e remissivo, ma diceva fra se e se: “Aspettate riccastri snob, che tra un po’ ve la do io la lavata di capo”! Lesto e furtivo Rick mise mano al cappotto del signor Patrick, non per rubare ma per prendere i documenti che fece fotocopiare e poi rimise a suo posto. Avendo buone conoscenze informatiche il mascalzone sapeva come usare quei documenti per estrarre denaro dai conti in linea.  Rick ebbe anche modo di notare il signor Patrick  e la nuora in atteggiamenti  molto intimi e pensò: “Ah allora è così! Del resto dovevo aspettarmelo dato come vai sempre contro tuo marito. Ma non temere brutta troia, che tra un po’ te le do io le gioie coniugali”.  Raggiunto l’altrettanto lestofante compagno Rick gli chiese se avesse fatto i preparativi per la festa  riferendosi al colpaccio che proprio il giorno del ricevimento dovevano fare.
Si, tutto è pronto, ho preso il sonnifero che aggiungerò alle vivande e ho approntato il computer con i dati che mi hai dato tu. Perciò al momento giusto, salvo imprevisti, dovremmo farcela senza problemi.
Perfetto, disse Rick. Allora spenneremo quei polli senza che neanche se ne accorgano. E quando se ne saranno accorti sarà tardi. Ah c’è una cosa che magari gradirai sapere: sai perché la signora Jenevieve difende accanitamente il suocero? Perché è suo marito in realtà!
Ma come, non è sposata con Fred quella vacca? Esclamò Steve. Di chi davvero è moglie?
Formalmente con Fred, all'atto pratico con tutti e due ciuco! Doppio marito doppia prestazione e si diverte di più. Comunque non siamo qui per fare moralismi, occupiamoci del colpo.
Il giorno dopo arrivarono i convitati e si unirono agli ospiti, si salutarono calorosamente, si parlarono del più e del meno e si misero a tavola. Steve nelle cucine aveva già preparato un succulento menù, al quale aveva aggiunto un ingrediente segreto racchiuso in una piccola ampolla. Rick addobbato con una elegante livrea, prese cortesemente i soprabiti degli ospiti, li fece accomodare riguardosamente e con eleganza iniziò a servire dapprima gli antipasti, poi il primo, il secondo e il dessert accompagnato dal caffè. Poi, terminato il pranzo, sparecchiò, portò i piatti a Steve e aprendo il suo computer riuscì, grazie alle fotocopie dei documenti di Patrick, a infiltrarsi in uno dei conti telematici dei Gennaro e prelevò 120.000 dollari che trasferì in una carta di credito con un falso nome. Preoccupato iniziò a tener d’occhio i commensali per vedere se si addormentavano, ma rimase stupito nel vedere che non mostravano il minimo segno di stanchezza, ma anzi avevano dato vita ad una animata discussione che stava sfociando in un vero comizio con tanto di applausi, incitazioni e fischi. Patrick e Fred si stavano accusando l’un l’altro e sostenevano animatamente le rispettive posizioni.
Allora Rick si rivolse a Steve e disse: Dì, ma quanto sonnifero hai messo nei cibi che quei fetenti hanno mangiato con l’ingordigia di un maiale?
Tutto quanto! rispose Steve. “Mi avevi raccomandato una dose bella forte, non ricordi?
“Allora dovrebbero essere già in coma, e invece sembra che stiano per scatenare la terza guerra mondiale, non ti sembra strano”?
Controlla tu stesso”. Disse Steve porgendo il flacone a Rick.
Rick esaminò bene la confezione e dopo un minuto esclamò sconvolto: “Mio Dio! Fetentone sciagurato cosa hai fatto! Questo non è sonnifero è.. è lassativo. Come hai fatto a non accorgertene”?
Steve sgranò gli occhi restando senza parole. Rick continuò: “Quelle scimmie schifose non dormiranno affatto, anzi tra poco andranno di corpo tutti insieme e per me ci sarà un mare di diarrea da pulire. Senza contare  che il padrone scoprirà presto il prelievo e avvierà le indagini, demente”.
Devo aver confuso i medicinali perché le confezioni erano quasi identiche”. Rispose scosso Steve. “Mannaggia come ho potuto essere tanto pollo? Rimetti a posto tutto per favore, non puoi”?
No babbuino, perché se anche lo facessi dai tabulati elettronici emergerebbe comunque l’operazione di azzeramento e ripristino del conto. E inoltre, per quello che sta per accadere tutti risaliranno a te e quindi anche a me! Siamo nella merda, in senso figurato adesso e letteralmente tra un po’”.
Che si fa adesso”? Chiese Steve sul punto di piangere.
L’unica cosa che si può fare è massacrarli tutti e portare a termine la missione caro mio. A me non va di farmi 10 anni di carcere senza neanche aver preso un centesimo. Ormai siamo in ballo e dobbiamo ballare”.
No Rick, ammazzandoli come bestie ci becchiamo come minimo l’ergastolo”. Piagnucolò Steve.
Sei tu che hai combinato questo casino bello mio, non io, e ringrazia che non ti scanno perché abbiamo bisogno l’uno dell’altro”. Disse Rick avviandosi a prendere le pistole che aveva nascosto in casa e lasciando il compagno terrorizzato.
Frattanto i commensali avevano già preso tutti quanti le loro parti, chi siera messo con Fred e chi con suo padre. Erano anche volati insulti pesanti, tanto che quello che sembrava un amichevole raduno di famiglia stava diventando una baraonda infernale. Improvvisamente tra tutte le voci si levò poderosa quella di Jenevieve che disse: “State tutti zittii! E’ inutile generare questo bordello. Fred ammetti che hai torto e scusati con tuo padre, subito”!
Perché per te ho sempre torto io eh? Rispose il marito. Perché stai sempre dalla parte di tuo suocero che anzi dovresti odiare? Chi di noi due hai sposato dillo”!
La moglie rispose gridando in modo disumano: “Io sono Jenevieve Ferretti e sono moglie di mio marito Freeed!!! Ma questo non mi impedisce di vedere come stanno le cose, anche perché c’è di mezzo il futuro di mio figlio”.  Suo nonno è l’unico che sa come gestire l’azienda e lo farà ricco un giorno”. Improvvisamente lo stomaco di Jenevieve emise un rumore strano e imbarazzante, seguito dagli stomaci di tutti gli altri membri del raduno. Così tutti si trovarono con l’improvviso bisogno di andare in bagno. Jenevieve scappò subito in bagno, e così il suocero che occupò il secondo. Tutti gli altri rimasero a trattenersi faticosamente domandandosi cosa stesse succedendo. Alle loro domande rispose una voce adirata che gridò: “Succede che state per andare tutti al creatore, per questo ve la fate sotto”! Immediatamente la porta del salone si spalancò ed apparve il maggiordomo con un fucile e una espressione sadica e folle sul volto. Adesso vi ammazzo tutti, disse.  “Raccomandate l’anima a Dio, sempre che lui la voglia”.  A quella apparizione terrificante, i convitati che già si trattenevano a fatica rilasciarono improvvisamente  l’intestino. Si udì un rumore forte e disgustoso: Prooooommmmm! E in breve i malcapitati si trovarono in condizioni indescrivibili e un odore pestilenziale si diffuse per tutta la casa. I convitati proruppero in un comune urlo di orrore, ma prima che potessero scappare vennero colpiti da varie raffiche di spari e stramazzarono a terra. Fred strisciava pietosamente in mezzo ad una chiazza rossa e  marrone, ma venne raggiunto da Rick che gli disse: “Muori cornuto. Tua moglie è una puttana che  ti fa le corna con tuo padre." E incurante dei suoi: no, pietà, ti prego, lo freddò con un colpo in testa”. Rick chiamò il compagno e gli disse: “avanti coglione, arraffa tutto quello che puoi, così ce ne andiamo da questo merdaio”. Steve prese in fretta e furia tutti i gioielli e il denaro che potè trovare, li mise in un sacco poi si avviò a fare i bagagli, ma improvvisamente venne preso per il collo dal Signor Germano che strillava: “Bastardi, cosa avete fatto alla mia casa e alla mia famiglia”. Ma Rick lo abbattè con un pugno in testa.  Anche Jenevieve  arrivò e vedendo quel macello lanciò un urlo acutissimo e fu sul punto di svenire. Rick la afferrò subito dicendole: “Vieni qui, tu sei proprio quella che più di tutti voglio scannare. Ti manderò da tuo marito, ma prima voglio farti capire quello che sei. Ehi Steve, divertiamoci un po’”. Indi i due delinquenti iniziarono a canticchiare, prendendo Jenevieve per le guancie, il naso, le orecchie e il mento:
Rit: La signora è moglie di suo marito, la signora è moglie di suo marito.
Rick: Signora, abbiamo ucciso suo marito, sapesse che brutta fine ha fatto.
Rit: La signora è moglie di suo marito, la signora è moglie di suo marito.
Steve: Signora, lei adesso è vedova, ma ci pensa?
Rit: La signora è moglie di suo marito, la signora è moglie di suo marito.
Rick toccando le tette: Signora, ma questi bei meloni e tutto il resto per chi sono? Sono per suo marito, e occasionalmente per suo suocero, magari anche per suo padre.
Rit: La signora è moglie di suo marito, la signora è moglie di suo marito.
Steve: Signora guardi, suo marito è in mezzo alla merda.
Nooo il mio Fred! Gridò Jenevieve. Rick le disse: Era bello prendere cazzi vero troietta! Avevi a disposizione tuo marito e tuo suocero, e chissà chi altro ancora. Però adesso non potrai più farlo sai, perché stai per morire. Siete una merda di famiglia e fate schifo anche a me che sono quello che sono; e state crepando tutti in mezzo alla merda. Poi puntandole la pistola alle tempie disse: “Adesso la signora va con suo marito, all’inferno”. Ma prima che potesse sparare la pistola gli volò via dalle mani a causa di un proiettile. La porta si aprì ed immediatamente entò in casa la polizia, guidata da Roby fratello gemello di Rick. I due erano sempre stati diversi come il giorno e la notte, e mentre Rick era un delinquente, Roby era un poliziotto, ed era sempre stato sulle tracce del fratello. Travestendosi da elettricista era entrato in casa e vi aveva piazzato delle cimici, perciò adesso sapeva tutto quel che era successo. “Fratellino ciao, esclamò Roby. Proprio non riuscivi a stare fermo vero, e stavolta l’hai fatta grossa. Però adesso ti prendo e ti sbatto dentro finchè non ti vengono i capelli bianchi, anzi non esci mai”. Quindi balzò addosso a Rick separandolo dalla vittima e mettendogli le manette. Poi si alzò e prese le guance di Jenevieve dicendo: “La signora è moglie di suo marito, anzi no ora è vedova”! I poliziotti Acciuffarono Rick e Steve che gridavano parolacce e bestemmiavano a più non posso. Jenevieve invece che piangere il marito, accorse a soccorrere il suocero chiamandolo amore. Roby disse: “Vedete la signora è decisamente troia”! Steve, mentre veniva portato via, lo rimproverò: “Ehi, i tempi sono duri e non si può parlare apertamente”. I pochi sopravvissuti vennero portati in ospedale, i delinquenti finirono in galera, il signor Germano impazzì e finì in manicomio, mentre la signora Ivette e la nuora rimasero padrone di casa, finchè il bambino non crebbe.